Questo pomeriggio una marea silenziosa ha riempito le strade di Padova per festeggiare un evento davvero importante: la Giornata Mondiale del Sordo 2017. Eravamo davvero in tanti, una comunità unita per sensibilizzare l'opinione pubblica, per chiedere a gran voce i diritti che ancora ci sono negati, per dare spazio e visibilità alla sordità e soprattutto chiedere piena inclusione con la lingua dei segni. A partire da mezzogiorno ci siamo ritrovati a Piazza Eremitani e alle due, puntuali sulla tabella di marcia, è iniziato il lungo corteo, che si è dislocato per le strade più importanti di Padova. Avevamo tutti la maglietta bianca e il palloncino blu della GMS2017, per renderci ancora più visibili e per sentirci ancora più vicini e uniti. Per più di due ore abbiamo marciato insieme, abbiamo colorato tutta la a città e attirato l'attenzione dei turisti e dei cittadini di Padova; alcuni di loro si sono uniti addirittura alla marcia e informati sulle nostre problematiche.

Finito il corteo siamo arrivati a Piazza Duomo, la piazza principale della città, la più grande, ma noi siamo riusciti a riempirla. Ad aspettarci un grande palco allestito per l'occasione; visti da lì sopra eravamo davvero tanti!
Una comunità bellissima e unita pronta a lottare per abbattere tutte quelle barriere, che ancora oggi ostacolano la nostro piena inclusione in società.
Sul palco si sono alternati rappresentanti delle Istituzioni, membri del Consiglio Direttivo, il Presidente Giuseppe Petrucci, il Segretario Costanzo Del Vecchio, artisti e sportivi sordi. Per più di tre ore abbiamo festeggiato la nostra giornata e, soprattutto, ci siamo fatti sentire. Grazie di cuore a tutti.

Ecco la sintesi degli interventi sul palco della GMS2017.

Il Sindaco di Padova Sergio Giordani, che ci ha ospitato per questi tre lunghi giorni dedicati alla sordità, ha preso per primo la parola."Grazie di aver scelto la nostra città per festeggiare un evento così importante", ha esordito il Sindaco. "La nostra amministrazione ha cercato di starvi accanto nel migliore dei modi in questi tre giorni; vi assicuriamo che anche in futuro vi saremo accanto. Quello che chiedete, inclusione e accessibilità è sacrosanto. I sordi devono avere pari opportunità; è una battaglia di civiltà che non ha colore né schieramento politico.
Il fatto che la lingua dei segni non sia ancora riconosciuta è una mancanza grave e incomprensibile. Vi sono vicino nella vostra lotta, avete fatto uscire dall'indifferenza molte persone. La nostra città vi abbraccia, vi aspettiamo presto".

È salito allora sul palco l'Onorevole Mario Marazziti, il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, da sempre vicino alla nostra comunità: "Grazie di cuore, davvero. Voi sordi ci insegnate a vivere insieme in un'Italia che sembra essersi dimenticata come si fa. Vi sono grato per questo." Ha poi continuato l'Onorevole:"In questo giorno di festa posso dirvi che ho ufficialmente chiesto che alcune attività della Camera dei Deputati siano rese accessibili ai sordi grazie al servizio di interpretariato in LIS. Posso anche comunicarvi che, una volta approvata in Senato la legge sul riconoscimento della LIS, la metteremo subito in calendario. Non vi faremo più aspettare. Grazie ancora, mi sento in famiglia con voi."

Ha preso quindi la parola Elisabetta Gardini, Europarlamentare profondamente legata alla comunità sorda:"Mio papà insegnava all'Istituto Magarotto; vi ringrazio davvero tanto per questo invito, sono qui prima come vostra amica e poi come politica. Dobbiamo fare un'alleanza tra tutte le forze politiche per superare la grave mancanza del mancato riconoscimento della LIS. Oggi nel parlamento Europeo abbiamo Adam Kosa, primo sordo ad entrare nella maggiore istituzione europea, e Helga Stevens, sorda belga da poco vicepresidente. Il mio sogno e obiettivo è avere a Bruxelles un Europarlamentare sordo, vogliamo vedere riconosciuta la LIS a livello continentale. C'è ancora tanto da fare, ad esempio in termini di accessibilità televisiva, ma uniti come oggi ce la faremo."

Sono poi intervenuti Humberto Insolera, primo membro sordo dell'European Disability Forum, e Gergely Tapolczai, membro dell'European Union of the Deaf. Entrambi hanno voluto esprimere la loro vicinanza e quella delle istituzioni che rappresentano alle lotte della comunità sorda italiana, soprattutto alla battaglia per il riconoscimento della LIS.

Salita poi sul palco Laura Nota, delegata dal Rettore per la disabilità dell'Università di Padova. La Dott.ssa ha ricordato i numerosi accorgimenti in termini di accessibilità compiuti dall'Università padovana, precisando che lavorano costantemente per abbattere tutte quelle le barriere che impediscono alle persone con disabilità di esercitare pienamente il loro diritto all'Istruzione.

A chiudere la parte degli interventi dedicati alle autorità ci ha pensato il Presidente Giuseppe Petrucci:"Oggi è un bellissimo giorno di festa, ma siamo consapevoli che la strada da fare per arrivare alla piena inclusione è ancora lunga. Se lavoreremo tutti insieme, uniti, lasciando perdere i contrasti e le divergenze, con in mente l'unico obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti i sordi italiani, allora riusciremo ad abbattere davvero tutte le barriere. Vi chiedo solo questo, restiamo uniti come ci ha insegnato il Papà dei sordi italiani e fondatore dell'ENS, Antonio Magarotto. Grazie davvero, è stata una giornata fantastica.Vi abbraccio tutti.

È quindi cominciata la seconda parte della manifestazione di piazza, quella dedicata all'intrattenimento, sempre nell'ottica di dimostrare che i sordi possono fare davvero tutto, ad esempio ballare, e alla premiazione degli atleti che si sono contraddistinti nelle ultime Olimpiadi dei Sordi.
Uno dei momenti più belli ce lo hanno regalato le ragazze della Nazionale Volley Sorde, vincitrici della medaglia d'argento alle Olimpiadi di Samsun, che hanno cantato l'inno italiano in LIS.